The Final Cartridge III

The Final Cartridge III

Con questo articolo non voglio scoprire l’acqua calda, mi limiterò a raggruppare tutto quello che ho raccolto in giro per la rete per la sua realizzazione. A partire da che cosa è e a cosa serve.

Caratteristiche

 

L’interfaccia grafica della The Final Cartridge 3.

La cartuccia è dotata di un LED che ne indica lo stato, se attivo o non attivo: essa è infatti dotata della possibilità di essere disattivata senza necessariamente rimuoverla dall’alloggiamento, permettendo così di caricare quei programmi (generalmente giochi) che non sono compatibili con la modalità di caricamento veloce.

Una delle caratteristiche peculiari è la sua interfaccia grafica: nonostante essa fosse piuttosto limitata era simile nell’aspetto a quella dell’AmigaOS 1.x, ed offriva diverse funzionalità. Il puntatore, spostabile tramite mouse, joystick o con i tasti freccia, è usato per gestire le applicazioni tramite finestre grafiche. Oltre alle applicazioni di base (un editor di testo, una calcolatrice, un gestore dei dischi, un orologio e poche altre) l’ambiente permette anche di caricarne di nuove da disco o da nastro, anche se questa possibilità fu poco sfruttata dai produttori di software.

Funzioni
La cartuccia estende le funzionalità del computer offrendo un fast loader, o acceleratore dei caricamenti dei programmi da cassetta o da disco (era supportata solo l’unità 1541), un monitor per la scrittura di codice macchina, più di 60 nuovi comandi per sfruttare le nuove funzioni, un pulsante di reset e uno per il freezer, una funzione grazie al quale il computer viene bloccato durante l’esecuzione di un programma o di un gioco: l’utente poteva anche salvare un’immagine della memoria su nastro o disco, così da riprendere l’esecuzione del programma o del gioco in un secondo tempo.

Il Freezer permette di “congelare” il contenuto della memoria del computer salvandolo su disco: se un programma è in esecuzione nel momento del “congelamento”, esso può essere ripreso in un secondo momento dallo stesso punto in cui era stato salvato semplicemente ricaricando l’immagine. Grazie al Freezer è anche possibile eseguire copie di backup dei propri programmi, cambiare le impostazioni dei giochi “congelati” in memoria oppure stampare una copia dell’intero contenuto dello schermo. Inoltre la cartuccia include un’interfaccia grafica denominata Desktop che usa la metafora WIMP.

Alcuni dei motivi che spingevano all’acquisto della cartuccia erano le routine di accelerazione delle operazioni di caricamento dei dati da disco e da nastro, estremamente lente con le periferiche di serie[1], il programma di monitor per operare in ambiente esadecimale, e i comandi aggiuntivi che estendono il Commodore BASIC con funzionalità tipo la rinumerazione delle linee di un programma (RENUM), il recupero di un programma cancellato accidentalmente (OLD) oppure l’inserimento di comandi in stile DOS (DOS”).

 

La realizzazione

 

La mia cartuccia

Schema elettrico

Board

Tutto il materiale per la sua realizzazione l’ho reperito principalmente dalla pagina https://s-o.webnode.cz/vykopavky/c64/ . Ho seguito questo progetto in quanto è stato fatto un reverse engineering che utilizzasse componenti discreti di facile reperibilità, nonchè un PCB di facile realizzazione e saldatura. Una particolarità di questo circuito è quella di poter utilizzare EPROM da 64K o da 256K semplicemente spostando un piccolo jumper. Questo è stato utilissimo per poter inserire una EPROM 27C020 e flashare il più recente firmware versione 4.1, che moltissime utilità in più rispetto alla versione originale.

Ci sono altri progetti in giro ma che usano componenti smd, ma li ho reputati più difficoltosi.

 

Tutto il necessario:

 

Per la programmazione delle EPROM c’è bisogno di un programmatore apposito. Io personalmente ho utilizzato il miniPro Programmer TL866. E’ un programmatore che si può reperire a bassissimo costo e permette di programmare una quantità enorme di integrati di vario genere. Un’oggetto che in ogni piccolo laboratorio non deve mancare.

Nel file allegato FCIII_Firmware, troverete sia i file con estensione .crt che quelli già pronti per essere scritti nelle EPROM, in formato .bin . E’ possibile convertire i crt in bin utando l’emulatore VICE. Nello specifico il programma cartconv.exe presente nella cartella principale di VICE. Aprendo una finestra DOS e lanciando la riga di comando che trovate inclusa nel file compresso allegato.

 

NOTA: Il file FinalIII_V4.1.bin, come noterete, ha le dimensioni di 256K. Per utilizzare questo file, dovete far uso di una EPROM 27C020 e una volta inserita nella board, dovrete spostare il jumper su 256

 

 

Link Utili

  • https://it.wikipedia.org/wiki/The_Final_Cartridge_III
  • https://s-o.webnode.cz/vykopavky/c64/
  • https://csdb.dk/release/?id=141638
  • https://www.c64-wiki.com/wiki/Final_Cartridge_3
  • http://rr.c64.org/wiki/Category:Final_Cartridge
  • https://archive.org/stream/Noi-128-64-n7#page/n62/mode/1up

 

1233 Visualizzazioni totali 27 Visualizzazioni odierne

8 Comments

Add a Comment
  1. Hi
    what are the new features of V4.1
    is there a description or manual?
    Thank you
    Ondra

    1. Hi, there are many more utilities and those that were already there have been updated (nothing of that) ..

  2. Ciao, complimenti per il sito.

    Anche io ho provato la cartuccia TCFIII+ (proprio quella della foto in alto) soltanto che le piazzole di collegamento sono troppo piccole e non fanno fare bene contatto alla cartuccia nell’ingresso del C64, non so se il problema l’hai avuto anche tu, suppongo di si, in quanto dalla foto si vede che hai dovuto mettere dello stagno in ogni piazzola per fargli fare contatto.
    Anche io ho provato anche a stagnarle tutte ma il risultato non cambia, non fa contatto bene e per farla funzionare la devo spostare da entrambi i lati. Mi viene spontaneo pensare che la pcb non sia stata disegnata bene e che le piazzole andavano fatte più grandi e più lunghe.
    Tu come hai risolto?
    Grazie e complimenti ancora.

    1. Ciao, si il problema che tu segnali l’ho avuto anche io. Sono proprio le piste del connettore ad essere disegnate più corte, ma il problema principale è che l’intera basetta è leggermente più stretta e questo comporta che quando la inserisci nello slot,rischi di non far corrispondere i vari pin. Per fortuna avevo già realizzato un adattatore verticale che mi permette di inserire le schede con più facilità, oltre (a come hai notato) a dare una leggera passata di stagno su entrambi i lati del connettore.

  3. Hi
    I wasn’t expecting such an interest.
    I modified the board dimensions and longer connectors.
    The FCIII+_9.sch file can be found on my website.
    https://s-o.webnode.cz/vykopavky/c64
    Ondřej

    1. Great! Thanks for the great job you did

  4. Ciao grazie per la risposta, hai una foto o un link per vedere e realizzare questo adattatore verticale?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *